Ebook · La Parola Giusta

L'arte di ascoltare

La competenza che nessuno ci ha insegnato

Quasi tutti pensano di essere buoni ascoltatori. È statisticamente impossibile che sia vero. Questo libro parte da lì: da quello che la tua testa sta facendo davvero mentre l'altro parla.

13 capitoli 108 pagine PDF illustrato Download immediato
Copertina di L'arte di ascoltare
Natura morta con tromba d'ottone
La scena da cui nasce il libro

Una persona ti racconta una cosa importante per quattro o cinque minuti. Tu la guardi, annuisci nei punti giusti, fai qualche suono di assenso.

Quando finisce, apri bocca e dici: anche a me è successa una cosa simile. Da quel momento la conversazione è tua.

E la cosa che l'altro stava cercando di dirti, quella per cui aveva impiegato cinque minuti a prendere la rincorsa, non verrà più detta. Non perché tu l'abbia zittito: perché gli hai fatto capire, con una frase sola e in perfetta buona fede, che stavi aspettando il tuo turno.

Questa scena si ripete milioni di volte al giorno, in ogni ufficio, in ogni cucina, in ogni ambulatorio del mondo.

Quasi tutti pensano di essere buoni ascoltatori. Statisticamente, non possiamo esserlo tutti.
Ti è già successo

Le frasi che chiudono una conversazione senza volerlo

Sono risposte automatiche. Escono da sole, in buona fede, e sostituiscono l'ascolto senza che tu te ne accorga:

Il capitolo 3 le smonta una per una. Sono sei, e le usi tutte.

Cosa imparerai

Tre strumenti soltanto, e quasi nessuno li usa bene

Il silenzio, le domande, la riformulazione. Sembrano ovvi. Il libro spiega perché nella pratica non funzionano quasi mai, e come farli funzionare.

Il silenzio

La mossa più difficile e più efficace. Due secondi prima di rispondere, cinque dopo una domanda importante: quasi nessuno regge quell'attesa.

Le domande

Perché una domanda che comincia con «perché» chiude la conversazione, e come sostituirla con una che la apre.

La riformulazione

Insegnata ovunque, fatta male quasi sempre. Restituire il significato invece del contenuto, e in forma di ipotesi, per farsi correggere.

Il disaccordo

Il capitolo più difficile del libro: ascoltare davvero qualcuno con cui non sei d'accordo, senza smettere di pensarla come la pensi.

Il dolore

Ascoltare chi sta male, dove l'errore più comune nasce dall'impulso di consolare invece che di restare.

Chi non parla

In quasi tutte le riunioni c'è qualcuno che alla fine non ha detto niente. Quasi mai perché non aveva niente da dire.

Un passaggio dal libro

Conclusione · Il regalo più raro

Estratto

Alla fine di un libro come questo ci si aspetta un riepilogo delle tecniche. Ne faccio uno molto breve, perché sono poche e perché il punto è altrove.

Aspettare due secondi prima di rispondere. Contare fino a cinque dopo una domanda importante. Chiudere le conversazioni operative ripetendo cosa si è capito. Sostituire il perché con il come. Restituire il significato invece del contenuto, in forma di ipotesi, per farsi correggere. Dire una cosa vera dell'altro prima di dissentire.

Indice

Tredici capitoli, un esercizio alla fine di ognuno

Quello che stavi facendo mentre parlavo
Prefazione
1
Non stavi ascoltando, stavi aspettando
La differenza fra tacere e ascoltare.
2
La macchina imperfetta
Cosa fa davvero la testa mentre l'altro parla, e quanto dura l'attenzione.
3
Le sei risposte automatiche
Le frasi che escono da sole e prendono la conversazione.
4
Il silenzio che non riesci a reggere
Perché due secondi di pausa sembrano un'eternità, e cosa succede se li lasci.
5
Le domande che aprono e quelle che chiudono
Il «perché» che mette sulla difensiva e il «come» che apre.
6
Riformulare
Farlo senza sembrare un pappagallo: restituire il significato, non le parole.
7
Il livello nascosto
Sotto il contenuto c'è sempre una richiesta che non viene detta.
8
Ascoltare quando non sei d'accordo
Il capitolo più difficile del volume, e la regola di Rogers.
9
Ascoltare chi sta male
Dove l'impulso di consolare rovina tutto.
10
Ascoltare i fatti
Quaranta minuti di riunione, e ognuno esce con una versione diversa.
11
Chi non parla
Il silenzio in una stanza non è mai assenza di contenuto.
12
Gli ostacoli sei tu
Fretta, giudizio, bisogno di risolvere: gli inciampi che porti da casa.
13
Ascoltare senza sparire
Restare presente senza annullarsi in chi hai davanti.
Il regalo più raro
Conclusione
Il capitolo che nessuno scrive

Ascoltare non vuol dire sparire

C'è un modo di intendere l'ascolto che finisce male: quello di chi accoglie tutti, non contraddice nessuno e a fine giornata non sa più cosa pensa. Non è ascolto, è annullamento.

L'ultimo capitolo lavora esattamente su quel confine. Ascoltare qualcuno fino in fondo non ti obbliga a dargli ragione, e non ti obbliga a farti carico del suo problema. Puoi restituire a una persona la sensazione di essere stata capita e poi dire che la vedi diversamente. Anzi: è proprio in quell'ordine che l'altro riesce ad ascoltarti a sua volta.

Il libro dice anche quando l'ascolto empatico è la mossa sbagliata. Se qualcuno ti chiede davvero cosa faresti al suo posto, rispondere con una riformulazione è soltanto irritante.

Natura morta in stile museale
Per chi è scritto

Se il tuo lavoro è fatto di conversazioni

Chi tratta

La regola di Rogers applicata al disaccordo: prima di dire la tua, devi saper riassumere quella dell'altro in un modo che lui riconoscerebbe come corretto.

Chi si prende cura

Il capitolo su chi sta male nasce in corsia, dove consolare troppo presto è il modo più comune per far smettere qualcuno di parlare.

Chi vive con qualcuno

Le sei risposte automatiche si usano soprattutto in cucina, con le persone a cui vogliamo più bene. È lì che costano di più.

Domande frequenti

Prima di comprarlo

Serve una formazione in psicologia?

No. Il libro parte dalle basi e usa esempi concreti: una cucina, una riunione, un ambulatorio. Dove serve un riferimento tecnico c'è, ma è sempre spiegato.

Come lo ricevo?

Subito dopo il pagamento ricevi il link di download via email. È un PDF illustrato, leggibile su computer, tablet, telefono ed ereader.

Non è il solito «ascolto attivo» già sentito mille volte?

Le tecniche di base sono quelle, ed è inutile fingere il contrario. La differenza è che qui vengono smontate: perché la riformulazione insegnata nei corsi produce effetti ridicoli, perché il «perché» chiude, perché il silenzio non regge quasi nessuno. Il materiale del libro sei tu, non l'altro.

Quanto ci metto a leggerlo?

Centootto pagine, tredici capitoli. Un paio di sere se lo divori, tre settimane se fai gli esercizi che chiudono ogni capitolo — che è il modo per cui è stato scritto.

Che rapporto ha con il corso online?

Il libro ti dà l'impianto e gli esercizi da fare da solo. Il corso ti fa esercitare con video e casi commentati. Molti leggono prima il libro e passano al corso quando vogliono mettere in pratica.

Copertina di L'arte di ascoltare
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L'arte di ascoltare

La competenza che nessuno ci ha insegnato

  • 13 capitoli, 108 pagine, PDF illustrato
  • Un esercizio pratico alla fine di ogni capitolo
  • Immagini originali di apertura per ogni capitolo
  • Leggibile su qualsiasi dispositivo, per sempre
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A chi ha continuato a parlare anche quando non lo meritavo.

Dedica di apertura