Ebook · La Parola Giusta

Le domande giuste

Chiedere invece di spiegare

In quasi ogni conversazione professionale c'è chi fa le domande e chi risponde. Quasi tutti credono che la posizione forte sia la seconda, perché è quella in cui si dimostra di sapere. È il contrario.

13 capitoli 124 pagine PDF illustrato Download immediato
Copertina di Le domande giuste
Natura morta in stile museale
L'inversione da cui nasce il libro

Chi fa le domande decide di cosa si parla. Riceve informazioni invece di darne. Ha il tempo di pensare mentre l'altro parla. E in una quantità sorprendente di casi ottiene che l'altro arrivi da solo dove sarebbe stato inutile portarlo con le spiegazioni.

Vale la pena essere subito precisi su cosa il libro non è. Non è un manuale di tecniche di interrogatorio, e non riguarda il modo di estrarre informazioni da chi non vorrebbe darle.

E non è un libro sulle domande come persuasione mascherata — quelle costruite perché l'altro debba per forza rispondere in un certo modo. Sono tecniche che funzionano finché non si vedono, e quando si vedono producono il danno descritto in un altro volume della collana.

Spieghiamo invece di chiedere perché spiegare è quello per cui ci sentiamo utili.
Il riflesso

Rispondere prima ancora che abbia finito

Quando qualcuno ci porta una questione, la prima cosa che facciamo quasi sempre è rispondere. Non è pigrizia: è che in quasi tutti i ruoli il valore percepito coincide con il sapere, e il sapere si dimostra dicendolo. Il risultato lo conosci:

Cosa trovi dentro

Sei fronti, dal problema al gruppo

Domande concrete, riportate per esteso, con la versione che apre e quella che sembra uguale ma chiude.

Aprire o chiudere

Quando la forma chiusa è quella giusta — «la consegna arriva giovedì?» — e quando taglia via tutto quello che ti serviva sapere.

I presupposti

Ogni domanda ne contiene uno. Riconoscerlo prima di farla evita metà dei fraintendimenti.

Capire un problema

Fatto, contesto, cronologia, tentativi. Un ordine preciso che porta alla causa invece che al sintomo.

Far pensare

«Se fossi al loro posto, cosa diresti?» Le domande che portano l'altro dove le spiegazioni non arrivano.

Il gruppo

Far emergere il disaccordo in una stanza dove tutti annuiscono: «chi la vede diversamente?»

Le scomode

Come sto andando. Cosa dovrei fare meglio. Cosa vi aspettate da noi. Quelle che nessuno fa e che cambiano di più.

Un passaggio dal libro

Conclusione · Chi domanda conduce

Estratto

In quasi tutte le conversazioni professionali si presume che la posizione forte sia quella di chi risponde. È il contrario, e non perché chiedere sia una tecnica di potere.

Perché chi fa le domande ottiene quello che serve davvero: sapere come stanno le cose.

Indice

Tredici capitoli, un esercizio alla fine di ognuno

—
Chi fa le domande
Prefazione
1
Perché spieghiamo invece di chiedere
Quattro ragioni, e la più forte è che spiegare è quello per cui ci sentiamo utili.
2
Cosa fa una domanda
Cosa cambia concretamente nella conversazione quando chiedi invece di rispondere.
3
Domande che aprono e domande che chiudono
Quando la forma chiusa è quella corretta, e quando taglia via tutto.
4
I presupposti
Ogni domanda ne contiene uno. Riconoscerlo prima di formularla.
5
Chiedere per capire un problema
Fatto, contesto, cronologia, tentativi: l'ordine che porta alla causa vera.
6
Chiedere per far pensare
Le domande che portano l'altro dove sarebbe stato inutile condurlo spiegando.
7
Chi non vuole rispondere
Offrire un appiglio invece di insistere sulla stessa domanda.
8
Chiedere a chi ne sa più di te
Come si domanda a un esperto senza sprecare il suo tempo.
9
Chiedere a un gruppo
Far emergere il disaccordo in una stanza dove tutti annuiscono.
10
Le domande scomode
Come sto andando, cosa vi aspettate da noi: quelle che nessuno fa.
11
Quando non si deve chiedere
Le situazioni, poche e precise, in cui una domanda è la mossa sbagliata.
12
Ascoltare la risposta
Chiedere serve a poco se non si registra quello che arriva.
13
Le domande che ti fai
Lo stesso strumento rivolto a sé stessi.
—
Chi domanda conduce
Conclusione
Il capitolo che nessun manuale scrive

Quando non si deve chiedere

Un libro sulle domande deve dire anche quando non farle, perché le situazioni esistono e quasi nessuno le nomina.

La prima è quando la risposta è già disponibile. Chiedere a qualcuno una cosa che si poteva trovare da soli in dieci minuti è la forma di domanda che infastidisce di più, ed è anche quella che fa più danni alla propria reputazione. Il criterio è semplice: prima di chiedere, verificare se la risposta esiste già da qualche parte.

Le altre riguardano le domande che diventano controllo, quelle che invadono ciò che non ti compete, e quelle usate per non prendere una decisione che spetta a te.

Natura morta in stile museale
Per chi è scritto

Per chi passa la giornata a dare risposte

Chi coordina o guida

Il capitolo sul gruppo e quello sulle domande scomode servono a scoprire quello che nessuno ti dice spontaneamente.

Chi lavora con i clienti

Capire il problema vero prima di proporre la soluzione, con la sequenza fatto-contesto-cronologia-tentativi.

Chi insegna o forma

Portare qualcuno a una conclusione con una domanda invece che con una spiegazione che non ascolterà.

Domande frequenti

Prima di comprarlo

Non è manipolazione mascherata?

Il libro lo esclude esplicitamente nelle prime pagine. Le domande costruite perché l'altro debba rispondere in un certo modo funzionano finché non si vedono, e quando si vedono fanno il danno descritto in Convincere senza manipolare. Qui le domande servono a sapere come stanno le cose, non a far dire quello che ti serve.

Se faccio domande non sembro impreparato?

È la ragione per cui quasi tutti spiegano invece di chiedere, ed è il primo capitolo. Il valore percepito coincide con il sapere, e il sapere sembra dimostrarsi dicendolo. Nella pratica succede il contrario: chi conduce una conversazione con le domande risulta più competente, non meno.

Che differenza c'è con «L'arte di ascoltare»?

Quello riguarda cosa fai mentre l'altro parla; questo cosa dici per farlo parlare. Si completano: qui trovi le domande, lì cosa farne delle risposte. Il capitolo 12 fa da ponte fra i due.

Ci sono domande pronte?

Molte, riportate per esteso e divise per situazione: capire un problema, far pensare, parlare a un gruppo, chiedere a chi ne sa più di te. Ogni capitolo si chiude con un esercizio da fare sulle conversazioni che hai già in agenda.

Come lo ricevo?

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Copertina di Le domande giuste
Ebook · download immediato

Le domande giuste

Chiedere invece di spiegare

  • 13 capitoli, 124 pagine, PDF illustrato
  • Un esercizio pratico alla fine di ogni capitolo
  • Domande pronte, divise per situazione
  • Leggibile su qualsiasi dispositivo, per sempre
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A chi ha capito tardi che una domanda vale più di una risposta pronta.

Dedica di apertura